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Olimpiadi, le donne della vela guidate da un toscano
Jessica Watson (16 anni) e il suo solitario giro del mondo a vela
Match Race, a Brindisi si assegna il titolo femminile
Da giovedì 1 ottobre a domenica 4 ottobre torna a Brindisi la grande vela con il Campionato Italiano Femminile Match Race 2009.
Dopo lORC International Championship del 5-11 luglio scorsi, questa volta lo scenario è quello dello Stadio del Vento, lo specchio dacqua compreso tra le fortificazioni del Castello Alfonsino e il Marina di Bocche di Puglia dove si può agevolmente assistere alle regate dalle banchine e dai moli. Sponsor del campionato, organizzato dal Circolo della Vela Brindisi, è Bmw .
Dieci le timoniere che si contenderanno il titolo: Lorenza Mariani (VC Campione), Cristiana Monina (Club Nautico Roma), Clara Bertini (Match Race Trapani), Camilla Marino (Circolo Italia Napoli), Roberta Caputo (YCC Savoia Napoli), Serena De Luca (Circolo Canottieri Irno Salerno), Federica Fornelli (Associazione Velica Bracciano), Giovanna Massidda (YC Cagliari), Ines Montefusco (Circolo della Vela Brindisi), Federica Wetzl (Società Triestina della Vela). Si gareggia sui J22 del CV Brindisi. Sabato e domenica sarà ospite dell'evento la campionessa olimpica Alessandra Sensini. Michele Tognozzi
![]() Il bando di regata e l'elenco delle timoniere ammesse alla manifestazione in programma a Brindisi dall'1 al 4 ottobre 2009.
La decisione di partecipare alla sfida è abbastanza fresca. A maggio Dee Caffari e le sue rivali nella Vendée Globe, Samantha Davies, Miranda Merron a cui si è aggiunta poi Alex Sizer, decidono di imbarcarsi insieme su Aviva per battere il record di circumnavigazione delle isole britanniche su monoscafo: 7 giorni e 4 ore per duemila miglia nautiche.
Un allenamento di soli quattro giorni su Aviva e il team giallo canarino è pronto e aspetta. Dal 3 giugno attende ogni giorno le condizioni di tempo più favorevoli all'impresa. Le condizioni sembrano propizie il pomeriggio del 15 giugno. In poche ore l'equipaggio si prepara a lasciare finalmente Gosport per tentare la rotta antioraria. Alle 21:09:36 inizia il conto alla rovescia. L'arrivo sarà a Ventnor sull'Isola di Wight una settimana più tardi.
![]() Preoccupazione costante per l'equipaggio in navigazione è l'estrema variabilità dei venti che richiede continui cambi di vele e manovre fisicamente gravose. Miglia percorse con facilità si alternano ad improvvisi rallentamenti. Aviva passa continuamente da un tempo record al ritardo e poi ancora al record nell'arco di una giornata. Nonostante queste condizioni difficili, lo spirito resta alto a bordo.
Giovedi, Aviva passa l'Isola di Lewis nella costa Nord Ovest della Scozia, dove inizia una tratta tutta di bolina, con un rinforzo di vento che la porta ancora una volta vicina al record. Nonostante i muscoli dolenti e l'umidità ormai costante, l'equipaggio si esalta macinando miglia alla velocità di 16 nodi. Con la fine della settimana Aviva passa Galway sulla costa occidentale dell'Irlanda. L'Oceano qui si fa sentire in tutta la sua forza. Mancano ora solo 517 miglia al record che sembra proprio a portata di mano. Appena lasciata la costa sudoccidentale dell'Irlanda, dirette a sud verso le isole Scilly, un forte groppo di vento rischia di travolgere Aviva e "farne un sottomarino", dicono dalla barca. Sembra che per come stiano andando le cose Aviva batterà il recod, ma l'equipaggio sa che lo aspetta una zona di alta pressione nel Canale della Manica che le rallenterà notevolmente. Anche le donne marinaie sono abbastanza superstiziose e sorvolano sull'eventualità di non riuscire nell'impresa. ![]() Eccoci alle ultime 24 ore, infine, molto difficili. Venti leggerissimi e variabili lungo tutta la costa meridionale dell'Inghilterra costringono la squadra a cambiare continuamente la velatura, determinata a far correre la barca a qualsiasi costo. Un ultimo colpo di reni tra Punta St Catherine e la linea di arrivo a Ventnor e Aviva taglia il traguardo alle 8.40 (BST) lunedi 22 giugno, completando la rotta in 6 giorni, 11 ore, 30 minuti e 53 secondi, e migliorando di 17 ore e 16 minuti il record precedente stabilito nel maggio del 2004 da Solune.
Il nostro obiettivo", dice Dee Caffari, "è sempre stato quello di battere puramente il record di velocità e l'abbiamo raggiunto. La scelta del team giusto è stata l'elemento cruciale del successo e negli ultimi sei giorni Aviva poteva vantare un team affiatatissimo e concentrato sull'obiettivo di spingere al massimo la barca. Abbiamo dato il 110% ma devo dire che anche una chiara comunicazione tra di noi ha giocato un ruolo chiave in questo successo.
Foto Credits Lloyd Images |
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