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XXXIII Coppa America:
Shirley Robertson, l'unica ad aver timonato sia Alinghi5 che BOR90
 
 
Michele Tognozzi
San Diego, Stati Uniti- Qual'è uno dei vantaggi di aver vinto due medaglie d'oro olimpiche? Beh, se si è inglesi e ci si chiama Shirley Robertson (oro negli Europa a Sydney 2000 e negli Yngling ad Atene 2004), c'è anche quello di essere l'unica persona al mondo ad aver timonato sia il defender che il challenger alla XXXIII Coppa America. La bionda campionessa inglese, dopo aver collaborato con la BBC è ora supercompetente giornalista velica per la CNN. In tale veste, la Robertson ha realizzato un ampio servizio che la rete globale di Ted Turner ha mandato in onda nei giorni scorsi.
 
 
La Robertson ripercorre in questo splendido servizio le tappe della querelle legale durata due anni e mezzo tra Alinghi e Bmw Oracle. Lo fa entrando nel dettaglio dei due multiscafi, il catamarano Alinghi5 e il trimarano BOR90 che ha timonato rispettivamente sul Lago di Ginevra e a San Diego. Con lei anche Larry Ellison ed Ernesto Bertarelli, Russell Coutts e James Spithill.
 
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Ovviamente la campionessa inglese è vincolata dal segreto sulle prestazioni dei due multiscafi. Certo è che dice chiaramente che si tratta di "due eccezionali macchine da regata".
 
 
 
Olimpiadi, le donne della vela guidate da un toscano
 
 
 
Il grossetano Marco Iazzetta è il nuovo tecnico della nazionale di vela femminile.
E tra le atlete c'è la Sensini
 
E' iniziato a Cagliari il primo raduno della classe olimpica rsx femminile, guidata dal tecnico grossetano Marco Iazzetta in vista dei prossimi Giochi di Londra nel 2012. "Il vento è salito oltre i 15 nodi - ha informato ieri il tecnico direttamente dal mare - La preparazione prevede due sessioni di allenamento, una al mattino e l'altra subito dopo pranzo". Al team guidato da Iazzetta si aggiungerà i primi di dicembre anche la campionessa toscana Alessandra Sensini, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino, attualmente impegnata a Nizza con la Louis Vuitton Trophy. Il primo modulo di preparazione olimpica della Sensini si terrà a Grosseto nel mese di dicembre mentre la regata di debutto del team italiano femminile, classe RSX, è previsto per fine marzo a Palma De Majorca.
 
 
 Jessica Watson (16 anni) e il suo solitario giro del mondo a vela
 
 
Jessica Watson prosegue nel suo giro del mondo a vela in solitario per diventare la più giovane velista ad aver mai effettuato questa impresa. Le autorità australiane hanno obiettato sulla giovane età e sui pericoli a cui la ragazza potrebbe andare incontro, ma di fatto non ha ostacolato in alcun modo la decisione di Jessica, condivisa dai suoi genitori, di partire. Le autorità del Qeensland si sono mostrate molto permissive, anche dopo l'indagine condotta quando Jessica, al suo primo tentativo nel settembre u.s., aveva finito la propria corsa dopo poche miglia speronando un cargo di 225 metri. Niente è però riuscito a farla desistere. Anzi dall'incidente la ragazza ha tratto più forza:" Se me la sono cavata in una situazione simile - ha dichiarato -  sono in grado di affrontare qualsiasi cosa".  Tutto il contrario di quanto accaduto a Laura Dekker, la quattordicenne olandese che il tribunale di Utrecht ha affidato ai servizi sociali sottraendola alla patria potestà proprio per impedirle di partire.
La sedicenne Jessica invece va e con il sostegno di tutta la famiglia. "Non si sente sola - ha assicurato la madre Julie - e non avete idea di quante persone la seguano con la mente e con il cuore. Jessica ha tanti contatti e può prendere il telefono a farsi una chiacchierata". Jessica Watson ed il suo 10 metri tutto rosa "Ella's Pink Lady"  sono ora nel Pacifico meridionale in rotta verso l'equatore.
Roberto Imbastaro
 
 
 
 
Match Race, a Brindisi si assegna il titolo femminile
 
 
Da giovedì 1 ottobre a domenica 4 ottobre torna a Brindisi la grande vela con il Campionato Italiano Femminile Match Race 2009.
 Dopo lORC International Championship del 5-11 luglio scorsi, questa volta lo scenario è quello dello Stadio del Vento, lo specchio dacqua compreso tra le fortificazioni del Castello Alfonsino e il Marina di Bocche di Puglia dove si può agevolmente assistere alle regate dalle banchine e dai moli. Sponsor del campionato, organizzato dal Circolo della Vela Brindisi, è Bmw .

Dieci le timoniere che si contenderanno il titolo: Lorenza Mariani (VC Campione), Cristiana Monina (Club Nautico Roma), Clara Bertini (Match Race Trapani), Camilla Marino (Circolo Italia Napoli), Roberta Caputo (YCC Savoia Napoli), Serena De Luca (Circolo Canottieri Irno Salerno), Federica Fornelli (Associazione Velica Bracciano), Giovanna Massidda (YC Cagliari), Ines Montefusco (Circolo della Vela Brindisi), Federica Wetzl (Società Triestina della Vela).

Si gareggia sui J22 del CV Brindisi. Sabato e domenica sarà ospite dell'evento la campionessa olimpica Alessandra Sensini.
 
Michele Tognozzi
 
 
Il bando di regata e l'elenco delle timoniere ammesse alla manifestazione in programma a Brindisi dall'1 al 4 ottobre 2009.
 
 
 
 
 
 
 
 La decisione di partecipare alla sfida è abbastanza fresca. A maggio Dee Caffari e le sue rivali nella Vendée Globe, Samantha Davies, Miranda Merron a cui si è aggiunta poi Alex Sizer, decidono di imbarcarsi insieme su Aviva per battere il record di circumnavigazione delle isole britanniche su monoscafo: 7 giorni e 4 ore per duemila miglia nautiche.
Un allenamento di soli quattro giorni su Aviva e il team giallo canarino è pronto e aspetta. Dal 3 giugno attende ogni giorno le condizioni di tempo più favorevoli all'impresa. Le condizioni sembrano propizie il pomeriggio del 15 giugno. In poche ore l'equipaggio si prepara a lasciare finalmente Gosport per tentare la rotta antioraria.
Alle 21:09:36 inizia il conto alla rovescia. L'arrivo sarà a Ventnor sull'Isola di Wight una settimana più tardi.
Preoccupazione costante per l'equipaggio in navigazione è l'estrema variabilità dei venti che richiede continui cambi di vele e manovre fisicamente gravose.
Miglia percorse con facilità si alternano ad improvvisi rallentamenti. Aviva passa continuamente da un tempo record al ritardo e poi ancora al record nell'arco di una giornata. Nonostante queste condizioni difficili, lo spirito resta alto a bordo.
Giovedi, Aviva passa l'Isola di Lewis nella costa Nord Ovest della Scozia, dove inizia una tratta tutta di bolina, con un rinforzo di vento che la porta ancora una volta vicina al record. Nonostante i muscoli dolenti e l'umidità ormai costante, l'equipaggio si esalta macinando miglia alla velocità di 16 nodi.

Con la fine della settimana Aviva passa Galway sulla costa occidentale dell'Irlanda. L'Oceano qui si fa sentire in tutta la sua forza. Mancano ora solo 517 miglia al record che sembra proprio a portata di mano. Appena lasciata la costa sudoccidentale dell'Irlanda, dirette a sud verso le isole Scilly, un forte groppo di vento rischia di travolgere Aviva e "farne un sottomarino", dicono dalla barca.
Sembra che per come stiano andando le cose Aviva batterà il recod, ma l'equipaggio sa che lo aspetta una zona di alta pressione nel Canale della Manica che le rallenterà notevolmente. Anche le donne marinaie sono abbastanza superstiziose e sorvolano sull'eventualità di non riuscire nell'impresa.
 

Eccoci alle ultime 24 ore, infine, molto difficili. Venti leggerissimi e variabili lungo tutta la costa meridionale dell'Inghilterra costringono la squadra a cambiare continuamente la velatura, determinata a far correre la barca a qualsiasi costo.
Un ultimo colpo di reni tra Punta St Catherine e la linea di arrivo a Ventnor e Aviva taglia il traguardo alle 8.40 (BST) lunedi 22 giugno, completando la rotta in 6 giorni, 11 ore, 30 minuti e 53 secondi, e migliorando di 17 ore e 16 minuti il record precedente stabilito nel maggio del 2004 da Solune.
 
Il nostro obiettivo", dice Dee Caffari, "è sempre stato quello di battere puramente il record di velocità e l'abbiamo raggiunto. La scelta del team giusto è stata l'elemento cruciale del successo e negli ultimi sei giorni Aviva poteva vantare un team affiatatissimo e concentrato sull'obiettivo di spingere al massimo la barca. Abbiamo dato il 110% ma devo dire che anche una chiara comunicazione tra di noi ha giocato un ruolo chiave in questo successo.

Foto Credits Lloyd Images
 
 
 
 
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